L’arcivescovo tuona: “Non votate per chi è contro la famiglia”

Da Il Giornale.it

L’arcivescovo Negri a “gamba tesa” sulle elezioni: ha invitato a non votare chi ha approvato leggi “contro” la famiglia tradizionale. L’appello del presule.

L’arcivescovo emerito di Ferrara – Comacchio, Monsignor Luigi Negri, è intervenuto a “gamba tesa” sulle prossime elezioni politiche italiane. In un editoriale pubblicato sulla Nuova Bussola Quotidiana, infatti, Negri ha invitato i fedeli cattolici a non votare per gli esponenti politici che negano o hanno negato “il valore assoluto della persona”.

“Abbiamo visto sostanzialmente una serie di leggi eversive della coscienza comune del nostro popolo che hanno di fatto sdoganato – come si dice adesso con vocabolo orrido – le coppie omosessuali, l’utero in affitto, le manipolazioni genetiche”, ha sottolineato l’arcivescovo, riferendosi a quei provvedimenti “che hanno aperto con una infame legge sul testamento biologico vere e proprie pratiche eutanasiche che peraltro sono già, per quanto coperte, sufficientemente diffuse negli ospedali italiani”, ha specificato il presule.

Negri, poi, ha sollevato alcune sue preoccupazioni in merito al futuro antropologico, valoriale e legislativo della nostra nazione:”Principi non negoziabili, che ruotano attorno al valore assoluto della persona, indisponibile a tutto, soprattutto non disponibile alle strutture istituzionali che non possono possederlo come se si trattasse di un suddito. Libertà di cultura, libertà di espressione, libertà di intrapresa economica e sociale: la società viene generata dalle persone e dai gruppi che esercitano i diritti fondamentali della persona e della società. Occorre che questa sia la prima preoccupazione”. L’arcivescovo ha quindi espresso il suo parere rispetto alle imminenti elezioni politiche: “​Non è lecito votare per formazioni o persone che neghino anche uno solo di questi princìpi che ho evocato”, ha dichiarato.

Il riferimento del Monsignore, tra gli altri disegni di legge, sembra essere relativo alle unioni civili. “Il mio impegno nella prossima legislatura sarà quello di battermi, insieme agli amici della coalizione di centrodestra, per abolire o cambiare profondamente tutte le leggi approvate dalla sinistra che hanno ferito la famiglia” – ha dichiarato solo due giorni fa Eugenia Roccella, candidata per Forza Italia per la Camera in Emilia Romagna. “Penso al provvedimento sulle unioni civili che, va detto con chiarezza, di fatto apre alla stepchild adoption. Per la sinistra, leggi come questa portano verso il progresso; per noi, vanno verso la fine dell’umano”, ha specificato durante un convegno intitolato “Oltre l’inverno demografico”, iniziativa tenutasi il 27 gennaio scorso a Roma e promossa da Alleanza Cattolica di Alfredo Mantovano e dal comitato Difendiamo i nostri figli di Massimo Gandolfini.

Dopo l’appello di alcuni vescovi finalizzato a far sì che i fedeli non votino i “populisti”, insomma, arriva anche il “Non licet” di Negri, che ha invitato i cattolici a non sostenere chi ha negato il “valore assoluto della persona”. Negli ultimi anni, insomma, la famiglia sarebbe finita sotto attacco anche grazie alla pretestuosa differenza messa in campo tra “cattolici maturi” e non. “La situazione culturale, sociale e politica è grave dopo sette anni di governi calati dall’alto, e ora il popolo italiano ha finalmente la possibilità di esercitare il diritto sovrano di scegliere i suoi rappresentanti”, ha dichiarato l’arcivescovo, che ha indirettamente invitato a sostenere elettoralmente i partiti e gli uomini politici che difendono la cosiddetta famiglia tradizionale.

*Giuseppe Aloisi

 

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