Il Signore ha vissuto una compagnia intensa con i suoi nel senso della profondità della vita, della intensità del dialogo, della forza, della testimonianza.

Mons. Luigi Negri


Celebriamo oggi la festività solenne dell’Ascensione del Nostro Signore Gesù Cristo al cielo.

In qualche modo si può dire che si concludono i momenti della Sua permanenza terrena con gli apostoli. La Sua presenza d‘ora in poi è legata alla Sua permanenza nella Chiesa con gli apostoli e alla comunicazione di sè che egli fa attraverso la predicazione, attraverso l’insegnamento, attraverso quella trama di rapporti nei quali si incrementa e matura la convivenza fra gli apostoli e il Signore.

Il Signore ha vissuto una compagnia intensa con i suoi nel senso della profondità della vita, della intensità del dialogo, della forza, della testimonianza. Il Signore si è donato ai suoi ogni giorno e in questo Suo donarsi ha vissuto non per sè ma per i suoi compagni e fratelli.  Ha evitato la tentazione di rendere il dialogo con i compagni come qualche cosa  di stucchevole, di già dato, di già considerato. I momenti del dialogo sono i momenti di grandiosa intensità, tutto viene come approfondito in modo nuovo, tutto viene riletto e rivissuto secondo la profondità e la verità di Dio e non secondo gli interessi e le problematiche umane.

E’ questo che noi desideriamo che avvenga fra di noi mentre celebriamo l’Ascensione che avvenga anche per noi questa entrata viva nella Sua vita, nella Sua passione, in quella vibrazione dell’umanità nuova che rende ogni momento dell’esistenza grande infinito come orizzonte di Dio. Questo ci fa essere lieti di questa festività che ricorda la compagnia del Signore con i suoi. Questo lento e famigliare accomiatarsi del Signore dai suoi discepoli dà alla vita cristiana un tono di tenera famigliarità.

Noi siamo gli amici del Signore, ci sentiamo davvero come gli amici del Signore chiamati a stare innanzitutto con Lui e a condividere la Sua vita. Chiamati a vedere che questa Sua vita che noi viviamo si allarga a tutto il mondo, cerca di arrivare al cuore di ogni uomo per dire ad ogni uomo che la vita non è inutile, che la vita è piena di senso e di significato. Questa certezza ci lascia lieti ed insieme sicuri.

Lieti per la vita che Dio ci dona e sicuri perché nessuno potrà mai sottrarci questa vita alla nostra vita.

+ Luigi Negri

Arcivescovo Emerito di Ferrara – Comacchio

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