14 aprile 2020

Mons. Luigi Negri – Fatima Cappellina apparizioni celebrazione s. Messa 01/04/2019

È un periodo triste, un periodo davvero triste e difficile (come più volte ha ripetuto Papa Francesco) non si può negare che sia un periodo confuso e buio, un periodo in cui incombono le tenebre ma questo per noi non deve essere motivo di limite o di qualsiasi contraddizione nostra o della storia. Questa limpida fiducia che le generazioni cristiane hanno vissuto giorno dopo giorno nelle circostanze più diverse, come dice la liturgia nella buona e nella cattiva sorte nella salute e nella malattia, questa forza tenace che non ci abbandona. Abbiamo bisogno di questo abbiamo bisogno di sentirci dire e di dirci l’un l’altro che la nostra vita poggia su questa certezza che nessuno può smuovere e questa certezza che nessuno può smuovere è una Presenza, una Presenza – come dice la tradizione della liturgia – è una Presenza amabile è una presenza che può essere amata tutti i giorni, la presenza del Signore.

Che dirvi se non che il Signore è presente, abita in mezzo a noi non si discosta da noi mai; è una presenza tenace, quasi ci perseguita come ci ricordava don Giussani, cioè continua a seguirci, noi gli chiediamo umilmente questa sera che continui a seguirci che non ci dia mai, neanche lontanamente che noi subiamo la tentazione di sentirci abbandonati perché Dio non abbandona, non può abbandonare; molto di più di qualsiasi umano e di qualsiasi madre umana, molto di più di qualsiasi parentela naturale il Figlio di Dio è insediato nel profondo del nostro cuore e da li guida i nostri passi nella via della certezza e della luce.

Io vi sento vicini per questa radicale appartenenza al Signore che rende buona in ogni caso la nostra vita, che spalanca il nostro cuore all’universo.

Vi Benedico tutti di cuore, arrivederci.

+ Luigi Negri

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