Mons. Luigi Negri presidente del Comitato Beato Rolando Rivi

A tutti gli amici di Rolando l’appassionato messaggio di Monsignor Negri, che ricorda il valore della testimonianza di fede del seminarista martire per la vita personale e per quella di tutta la Chiesa. 16 luglio 2020

Mons. Luigi Negri

Carissimi amici, siamo chiamati a vivere la memoria lieta e profonda del nostro martire Rolando Rivi. In lui noi vediamo incarnata la santità del popolo cristiano che rappresenta il filo d’oro della storia della Chiesa. Quella santità nella quale si raccoglie tutta l’energia della fede, della carità e dell’amore agli uomini, caratteri che costituiscono i contrafforti di una reale presenza cristiana.

Rolando Rivi ha rappresentato, nella sua umile e grandissima figura, un punto assolutamente straordinario, tanto che la sua santità è stata subito accolta e amata dal popolo cristiano. Che cosa abbiamo amato e amiamo di Rolando? La sua semplicità profonda; il suo amore appassionato alla Chiesa e alla sua presenza nel mondo; la sua volontà di portare l’annuncio cristiano, come qualche cosa di essenziale che non può essere dimenticato, a tutti gli uomini.

Il mondo ha bisogno di ricordarsi dei martiri e la Chiesa è presente nel mondo per ricordare quanto sia importante la memoria dei martiri. La Chiesa non ha come proprio compito quello di difendere i propri interessi particolari, le proprie opzioni culturali, le proprie scelte di carattere culturale e storico, perché vive per annunciare Cristo. Se la Chiesa si dimenticasse di Cristo, tradirebbe in maniera radicale il suo compito, la sua funzione.

Rolando Rivi ci ha accompagnato e continua ad accompagnarci nella nostra vita di tutti i giorni aiutandoci a mantenere aperto il nostro cuore all’universalità della Chiesa, la quale ci impedisce di ridurre la nostra vita cristiana a qualcosa di ragionevole e di giustificabile secondo i termini della pura razionalità umana, qualcosa di comprensibile secondo i termini dei meri interessi umani e storici.

Rolando Rivi apre il nostro cuore di cristiani a una prospettiva grande, che travolge ogni meschinità e ogni calcolo, offrendo al nostro cammino quotidiano la bellezza del compiersi, giorno dopo giorno, della santità donataci da Cristo. Proprio perché ci è donata da Cristo, essa trabocca da noi e tende a investire questo mondo in cui viviamo, così debole, cosi condizionato da falsi interessi culturali, sociali e politici.

Rolando Rivi protegge la nostra vita di cristiani da ogni riduzione, da ogni orizzonte ristretto, riaprendo il cuore della nostra esistenza alla grande prospettiva della santità dello Spirito, alla grandezza di una realizzazione che supera continuamente le nostre meschinità, consentendoci così di capire che la nostra esistenza vive dello Spirito assoluto di Dio.

Di questa grandezza siamo diventati consapevolmente protagonisti per grazia del Signore. Riceviamo, ogni giorno, dallo Spirito questo protagonismo della fede e della carità e siamo chiamati a trafficare su di esso le nostre giornate perché si dilatino secondo la misura di Dio e portino sempre più in alto, ma vicinissimi a noi, i brani della santità che ci è stato dato di incontrare e praticare, come la santità tenera e fortissima di Rolando Rivi.

Proclamando la sua santità, noi rispondiamo a una grande esigenza del popolo cristiano e, innanzitutto, dei giovani: l’esigenza di avere degli esempi credibili, capaci, cioè, di mostrare come la fede valga più della vita.

Noi vorremmo, tutte le sere, poter salutare la giornata che è passata con la consapevolezza che abbiamo intensamente vissuto dello Spirito di Cristo Redentore; noi vorremmo poter aprire gli occhi al nuovo giorno con la consapevolezza del compito assegnatoci di portare avanti l’amore a Cristo e alla Chiesa come dato inesorabile, come dato di fatto e come parte essenziale della nostra missione cristiana. Così ci sentiamo, così quest’oggi dobbiamo provare a guardare al di là dello scorrere delle immagini delle tante situazioni vissute, dei tanti tentativi fatti, delle tante intuizioni, magari anche importanti per il popolo di Dio, che il Signore ci ha suggerito.

Noi dobbiamo desiderare che la nostra vita si sommuova continuamente, accetti di misurarsi con la parola di Dio, con l’unica parola che sconvolge ogni progetto, impedendo quella tranquillità che brucia la verità della fede. Noi dobbiamo chiedere che la nostra vita cristiana sia un abbandonarsi ogni giorno alla misura senza misura di Cristo, permettendo così che le giornate, che si susseguono l’una dopo l’altra, tengano aperto quel respiro universale che ci impedisce ogni calcolo e ogni meschinità.

Chiediamo che la carità e la verità di Rolando Rivi germogli ogni giorno nei nostri cuori, favorendo quel movimento dell’esistenza, dell’intelligenza e del cuore, che spalanca la nostra vita a misure nuove e definitive. Chiediamo che la nostra vita sia realmente una vita ritmata sulla fede, aperta alla carità, tesa al rinnovarsi nel mondo di quella esperienza cristiana che rende la vita umana così intensa e suggestiva. Questo sentiamo importante, questo assumiamo come un compito decisivo che ci piace, tutte le volte che pensiamo al Beato Rolando Rivi, offrirlo ai giovani come la grande eredità che ci è stata data di vivere e di sperimentare, come la grande novità che rende così lieta l’esistenza.

Chiediamo al Signore che, con l’aiuto di Rolando, la nostra vita cristiana si rinnovi ogni mattina, desiderosi che il nostro cammino, nonostante tutte le difficoltà, sia reso certo e sicuro con la benedizione del Papa, quella che gli chiediamo umilmente in questa circostanza, come l’abbiamo chiesta sempre, ogni giorno. E così sia.

+ Luigi Negri
Arcivescovo emerito di Ferrara–Comacchio

Pin It on Pinterest

Share This