Spunti di meditazione per un’attesa vera del Natale

Novena – ottavo giorno 23 dicembre 2020
Giotto – Adorazione dei Magi 1303-1305 ca. Cappella degli Scrovegni, Padova (particolare)

L’abbandono della nostra vita al Signore, che è il modo vero di attenderlo, dà origine in noi a un cambiamento che si realizzerà pienamente alla fine della nostra vita.

Quando i Padri della Chiesa hanno meditato su questo cambiamento, che entrava nella vita e cominciava a fermentare la vita quotidiana, lo hanno indicato come il motivo per il quale Dio si è incarnato: «questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio dell’uomo: perché l’uomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio» (sant’Ireneo).

Il Signore che viene cambia la vita, mettendo fine, in questo modo, a ogni astrazione sulla parola “Dio”, sulla parola “religione”, sulla parola “moralità”. Tutto viene strappato alla misura umana attraverso questa inaudita dilatazione del cuore e della mente; inaudita dilatazione del cuore e della mente che lega la nostra esistenza di ogni giorno a un orizzonte nuovo e definitivo, spalancando il cuore all’Eternità presente.

+ Luigi Negri

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