“CONOSCERE IL VERO”

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Carissimi amici,

Mons. Luigi Negri

in questo momento sembra che l’essenziale sia star bene fisicamente. L’unico obiettivo che ci viene presentato, visto che l’uomo negli ultimi secoli è stato ridotto a materia, sembra essere quello di star bene fisicamente. Che cosa conta più di ogni altra cosa? Stare bene fisicamente, non avere problematiche psicologiche eccessive, riuscire a organizzare ogni aspetto della vita in modo tale da non avere tensioni con le generazioni precedenti o con quelle che verranno.

Così, quando appare la Chiesa, la Santa Chiesa di Dio, che non dice che non è giusto star bene, ma che lo star bene non è l’obiettivo della vita, emerge una nuova prospettiva. Lo star bene è un punto che certamente dobbiamo perseguire per quanto possiamo, ma il senso della vita è conoscere il vero.

Pensate a quando Agostino diceva che l’essenziale non è star bene, ma conoscere la verità. Egli diceva queste cose nel piccolo spazio del cortile da dove parlava – perché Agostino parlava da quello che oggi noi chiameremmo cortile, non viveva in palazzi come dicono quelli che non conoscono la storia della Chiesa – e le diceva al mondo romano giunto alla fine, tutto affaccendato in altro.

Noi siamo come lui, in questo nostro mondo: mentre tutti si affannano a dire che dobbiamo star bene, affermando che il non aver problemi e il non avere difficoltà costituiscono l’ideale della vita, noi non diciamo che queste cose sono sbagliate, ma diciamo che queste cose non sono tutto. Questa è la suprema libertà dei figli di Dio: ordinare le cose secondo l’ordine di Dio e non secondo l’ordine della propria istintività.

Seguiamo il Signore, fratelli! Aiutiamoci a seguirlo, aiutiamoci a spalancare ogni giorno il nostro sguardo non sul vuoto del giorno che è passato e neanche sul vuoto del giorno che verrà, che non sappiamo come sarà, ma sulla sua Presenza. Spalanchiamo il nostro sguardo di fronte alla Presenza – come diceva Sant’Agostino – cara e amabile del Signore. Egli è l’unica cosa a cui dobbiamo volere bene perché per primo ci ha voluto bene e ci ha stretto a sé in un abbraccio che nessuno potrà più sciogliere. Noi vorremmo poter vivere la nostra vita, giorno dopo giorno, in questo abbraccio che è la sua Presenza perché il suo abbraccio vale più della vita.

Noi siamo lieti perché Dio ha vinto il mondo. Qualsiasi cosa succeda, nessuno ci ruberà questa gioia perché questa gioia è come un sigillo della presenza di Cristo nella nostra vita; qualsiasi cosa succeda questo sigillo è più profondo del nostro bene ed è più profondo del nostro male. Per questo viviamo lieti, non perché siamo bravi e riusciamo ad evitare quello che accade.

Vi sono molto grato per la testimonianza di fedeltà che avete dato, in questi momenti così difficili. Che il Signore ci accompagni tutti, giorno dopo giorno, verso il compimento delle Sue promesse in noi. E così sia.

+ Luigi Negri

Arcivescovo Emerito Ferrara-Comacchio

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