Messaggio di augurio di Mons. Luigi Negri

 

Carissimi,

immedesimarci nell’espressione “Buona Pasqua”, con la quale ci rivolgiamo a tutti gli amici, a tutti i fratelli, al mondo intero, vuol dire comprendere che la vita nuova di Dio non è soltanto la rivelazione di una verità nuova sull’uomo e sul mondo.

La Pasqua è il rinnovarsi dell’esperienza dell’umanità nel cuore di ogni uomo che crede, di ogni uomo che supera gli stretti limiti della propria intelligenza, del proprio cuore, della propria possibilità di azione abbandonandosi a un Altro, più grande di lui, che fa corpo con lui.

Ecco, dicendoci “Buona Pasqua”, ci ricordiamo l’un l’altro che il Signore fa corpo con noi: Egli ci prende e ci porta insieme a Lui oltre i nostri limiti. Cristo ha vinto la morte ed è risuscitato. La morte ci ricorda che l’uomo non può realizzarsi con le proprie mani, con la propria forza, con la propria volontà.

E questo limite, che all’uomo è impossibile da solo potere superare, si manifesta drammaticamente nella lontananza dalla realtà, dal mondo, dagli altri uomini. Invece Cristo Risorto ci porta verso il mondo in modo che possiamo evangelizzarlo e, allo stesso tempo, fare l’esperienza del nostro cambiamento.

Vi invito dunque, fratelli miei, a partecipare, ancora un’altra volta nella vostra vita, alla Pasqua del Signore, cioè a partecipare a quel profondo sommovimento del tempo e della storia che è scaturito irresistibile dal sepolcro di Cristo, morto e risorto per noi.

Per questo chiediamo a Lui di stare con noi. Anzi, come ho ricordato altre volte – e in particolare in questi giorni nella meditazione dedicata al Giovedì Santo –, rifacendomi a un’espressione di sant’Agostino, chiediamo a Lui che “ci fasci tutti”.

Che il Signore fasci tutta la nostra vita, così che nessun pezzo di essa sfugga alla potenza di Cristo. Che tutta la nostra vita, assunta da Lui, sia messa in moto da Lui e cammini con Lui verso il mondo, per portare al mondo quella vita nuova che il mondo si attende e non può darsi con le proprie forze.

Cristo è risorto! Alleluia! Abbandoniamoci a Lui perché, insieme a Lui, possiamo entrare nel mondo come costruttori di cambiamento, di pace, di giustizia, di verità e di bellezza.

Veni Sancte Spiritus. Veni per Mariam.

Buona Pasqua a tutti!

+ Luigi Negri

Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio

 

 

Foto: Giotto, 1303-1305 – Resurrezione di Cristo e Noli me tangere – Cappella degli Scrovegni, Padova

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