Intervento di Mons. Luigi Negri

Quando si riprende un lavoro di Scuola di Comunità è forse più importante di quando si è iniziato, perché riprendere vuol dire dar credito a una cosa più grande di noi, che si agita fra di noi, che caratterizza la nostra vita, che illumina il nostro cuore.

Tutte le volte che io partecipo a una ripresa di Scuola di Comunità, sento di essere chiamato ad amare di più Cristo. Infatti il senso del ricominciare non consiste nel riprendere ciò che abbiamo fatto, ciò che avevamo fatto fino a un certo punto, come se avessimo messo un punto, per riprendere dopo che è passata qualche settimana. È più semplicemente inserirsi sempre di più nel mistero del Signore perché è il mistero del Signore che ci tiene insieme, che ci fa approfondire la grandezza della sua Presenza. Anche se ci dà la coscienza dei nostri limiti, dei nostri valori, ciò che conta davvero è che il Signore ci accompagna.

Quando ricomincio la Scuola di Comunità con un gruppo di amici come voi, la prima cosa che mi viene in mente non è se abbiamo capito tutto o se abbiamo fatto delle scoperte particolari; la prima cosa che mi viene in mente è che il Signore ci vuole così bene che è qui ancora; è qui ancora a dar fiducia a noi. La cosa importante della vita cristiana non è che noi diamo fiducia a Dio; qualche volta crediamo di capire che riponiamo una qualche fiducia in Dio, ma la cosa più importante è che il Signore dà fiducia a noi.

Quindi sento questa sera come la ripresa di una fiducia di Lui verso di me, che mi chiama a rispondere, a dire: «come tu ti fidi di me, io mi fido di te». Non c’è altra risorsa nella vita. Noi cristiani, guardiamoci in faccia, che risorse abbiamo nella vita se non questa presenza di Cristo che non ci abbandona? Se il Signore non ci abbandona, nessuno potrà vincere su di noi. Se noi non ci fidiamo di Cristo anche le piccole cose di questo mondo diventano terribili; le gioie possono diventare pure esaltanti ma non c’è niente di più ridicolo delle azioni che noi compiamo per sentirci bravi.

Noi siamo qui, affidati al Signore, e siamo lieti che ci sia venuto incontro un’altra volta. Siamo lieti che ci venga incontro in un lavoro perché la nostra è un’amicizia assolutamente seria, se lavoriamo quando ci incontriamo; se, quando ci troviamo, lavoriamo per il Signore, cioè per capire di più la sua Presenza nella nostra vita, per sentire di più il respiro della sua grandezza nella nostra vita. Allora, se il Signore è con noi, nessuno potrà essere contro di noi.

È con questa fiducia che io vi sento amici uno a uno e mi dispongo, per quanto potrò, a fare la mia parte all’interno del nostro lavoro.

+ Mons. Luigi Negri

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