Milano, 31 dicembre 2020

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Al compiersi di questo anno 2020 ripercorriamo velocemente i fattori di letizia e di sgomento che lo hanno segnato e che custodiamo nel nostro cuore come un’eredità comunque preziosa.

Dico a voi tutti amici che mi avete riservato uno spazio così significativo e vero nel vostro cuore che anche quest’anno Dio ha continuato la nostra educazione. Tutto quello che è accaduto e che abbiamo vissuto ci consegna alla Sua presenza con una verità più profonda.

 Fratelli è vero che noi amiamo il Signore più di prima e questo amore per Lui è il filo profondo che unisce nel nostro cuore persone, avvenimenti, gioie e dolori.

Mentre concludiamo l’anno vorremmo poter restituire a Dio quello che ci ha dato da vivere e ringraziarLo perché lo amiamo più di prima e questo è un grande passaggio sulla strada della vita e della vita di fede.

Di questa vita di fede siamo lieti perché ci richiama ai termini essenziali del nostro rapporto con il Signore

Dicevano i nostri antichi, con una saggezza che sapevano accrescere ogni giorno, “il mio cuore è lieto perché Dio vive “. Uniamo pertanto fratelli la nostra letizia alla grande letizia della Chiesa e facciamoci investire ancora una volta da quella pace che solo Dio dona e che rende buona la vita.

E con la gioia nel cuore che hanno tanti bambini che guardando i loro genitori sono certi del loro bene per loro vi benedico e vi saluto con tutto il mio affetto.

+ Luigi Negri

Arcivescovo Emerito di Ferrara – Comacchio

foto: Duccio di Buoninsegna – Maestà 1308-1311 – Museo dell’Opera Metropolitana del Duomo, Siena (particolare)

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