di Peppino ZolaTEMPI

Caro direttore, che vergogna. Dopo averla votata (con qualche traditore dell’opposizione), l’attuale maggioranza ha persino applaudito lungamente una legge fascista e razzista, come quella proposta dall’onorevole Zan (e il tutto è avvenuto mentre fuori da quell’aula morivano circa 300 persone al giorno per una pandemia che il Parlamento stesso non ha saputo arginare).

Perché legge “fascista”? Perché impone a tutto il popolo italiano il pensiero dittatoriale di una minoranza. Infatti, l’aspetto più grave della legge non è tanto la previsione di una nuova aggravante (che è inutile perché già prevista dall’attuale codice penale), ma il fatto che essa impone una penetrazione sistematica nella scuola delle pazzesche idee del mondo Lgbt ed un lauto finanziamento per tutto quel mondo, in un momento in cui molti italiani rischiano di morire di fame. Fu proprio del regime fascista quello di imporre un pensiero che all’inizio era minoritario, ma che poi, grazie alla massiccia propaganda, divenne, almeno per un certo tempo, maggioritario.

Anche nel nostro caso, con una silenziosa “marcia su Roma”, la lobby Lgbt è riuscita, nel bel mezzo di una tragedia mondiale, ad imporre una legge che più liberticida non si può. Stupisce che un partito che si proclama “democratico” abbia contribuito a votare una legge fascista e pure ad applaudirla, a conferma che, oramai, non è più un partito di “sinistra”, ma un partito liberal-radicale di massa. Non stupiscono, invece, i grillini, che oramai sono capaci di tutti e del contrario di tutto. Pietoso velo su Renzi, sedicente cattolico.

E perché anche legge “razzista”? Perché essa ha creato una “categoria” di persone, differenziandole da tutte la altre che ora saranno meno protette di quelle indicate nella legge Zan. Gli eterosessuali, per esempio, saranno ora meno tutelati degli omosessuali, i quali potranno offendere o fare violenza sugli altri senza subire aggravanti particolari. Tale legge viola in modo palese il tanto citato articolo 3 della Costituzione, creando “categorie” particolari di persone e dando vita, così, ad una sorta di razzismo al contrario. Pochi si stanno accorgendo che la legge Zan è strumentale, non per la difesa, ma per la diffusione programmatica della visione della vita Lgbt.

A fronte di questo scempio operato contro il diritto e contro il buon senso, penso che tutti dobbiamo mettere in atto una dura resistenza, soprattutto da parte di chi ha a cuore l’educazione dei giovani. I genitori, innanzitutto, devono prendere coscienza della gravità della situazione e devono sapere che, essendo stata istituita la giornata contro l’omofobia, non potranno neppure più avvalersi del “consenso informato” per impedire che i figli ascoltino lezioni fuori di ogni senso reale. Ma anche i nonni non possono più tacere, rendendosi conto di ciò che i loro nipoti, fin dall’età della scuola materna, potranno ascoltare o vedere circa il proprio sesso.

Il Vangelo maledice chi scandalizza i bambini: ecco, questo potrà avvenire per legge. I nonni possono stare zitti? Resistenza, sempre resistenza. Mia moglie, quando le scattò l’idea di una associazione di nonni, aveva appena ascoltato ciò che stava avvenendo in una scuola materna e disse: «Devono passare sul mio cadavere prima di dire certe cose ai miei nipoti». Questo dovrebbe essere lo spirito di noi nonni. Ma anche gli insegnanti devono vigilare perché sia rispettata la volontà dei genitori su tutti questi temi, se non vogliono diventare conniventi con una corrente di pensiero che sta diventando dittatoriale. Tutto il mondo educativo deve “resistere”.

Spero che la saggezza del Senato ribalti questo andazzo. Ma fin d’ora vorrei porre due domande istituzionali a futura memoria. Con che coraggio il presidente del Consiglio firmerebbe una legge fascista e razzista? E con quali ragioni il presidente della Repubblica potrebbe promulgare una legge che viola in modo palese l’articolo 3 della nostra Costituzione? Se lo facesse, forse che non finirebbe con l’arrendersi ad una situazione iniqua, come fece Vittorio Emanuele III verso certe leggi del regime fascista?

Dobbiamo tutti contribuire a sensibilizzare la gente su questo tema, anche perché il furbo demone Lgbt è riuscito finora a tenere sotto traccia il percorso della legge, approfittando, in modo ignobile, della pandemia del secolo. Ancora vergogna, allora, ma, soprattutto, ancora resistenza.

Foto Ansa

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